Metodo Feldenkrais e Schiena

In questo articolo, gli argomenti trattati sono il Metodo Feldenkrais® e la sua applicazione nella cura della schiena.
L’autore illustra come sia possibile migliorare la funzionalità vertebrale e l’efficienza della postura mediante un programma educativo basato sul movimento consapevole.
I princìpi metodologici esposti sono il frutto di un’esperienza concreta in una “scuola della schiena”.
Nel corso di 10 anni, centinaia di persone hanno seguito un programma che le ha portate a migliorare il proprio modo di muoversi e la propria salute vertebrale.
Nei gruppi di lavoro frequentati per molti mesi, sono stati applicati i princìpi del Metodo Feldenkrais®, abbinando e integrando, a secondo dei casi e in seguito ad una valutazione chinesiologica – posturale preliminare, sedute individuali con sedute di gruppo.
Il metodo utilizzato, il Metodo Feldenkrais®, è un sistema educativo che utilizza il movimento equilibrato, la respirazione ed il rilassamento neuro-muscolare per aiutare le persone a conoscere se stesse, a migliorare le proprie funzioni e a raggiungere un equilibrio psicosomatico.
Il miglioramento della funzionalità individuale viene sviluppato attraverso l’espansione del patrimonio motorio perfezionando la relazione dinamica all’interno della persona e in rapporto con la gravità e l’ambiente.
Il metodo, utilizzato in tutto il mondo con molteplici campi di applicazione, si è rivelato molto efficace nella rieducazione vertebrale: il suo approccio permette di cambiare i comportamenti responsabili di tensione o dolore cronico.
Il metodo prende il nome da Moshe Feldenkrais, geniale studioso russo-israeliano appassionato di psicomotricità e rieducazione, che lo mise a punto per riabilitarsi da un incidente al ginocchio e, una volta guarito, pensò di diffondere i suoi benefici in tutto il mondo.
Il metodo Feldenkrais offre la possibilità di migliorare la propria efficienza e di sviluppare le proprie potenzialità mediante lezioni di gruppo, chiamate processi di “Consapevolezza attraverso il movimento” (CAM) e lezioni individuali, dette di “Integrazione funzionale” (IF).
Le lezioni di CAM consistono in sequenze motorie gentilmente esplorative, organizzate intorno ad una specifica funzione umana (il camminare, il piegarsi, il protendersi, il sedersi, ecc.).
Nell’esame di ogni funzione sono coinvolti il pensiero, la percezione e l’immaginazione.
L’allievo, guidato dalla voce dell’insegnante, esegue movimenti inusuali in modo lento e rilassante, ascoltando le sensazioni che li accompagnano.
Come fanno i bambini quando imparano a muoversi, si esplorano le molteplici possibilità, si modificano gli schemi abituali e si ritrova l’intima saggezza del corpo.
Nelle Integrazioni funzionali, l’insegnante presta la sensibilità delle proprie mani e la propria consapevolezza motoria per aiutare la persona ad ampliare e riorganizzare quei movimenti abituali non soddisfacenti o che siano alterati da lesioni. Le mani guidano un dialogo di tipo non verbale.

