Questione di numeri


Molte volte, studiando e provando una CAM, mi sorprendo perso in riflessioni sulla portata ed importanza dello sviluppo degli schemi di movimento che si susseguono per arrivare al ‘nocciolo’ della lezione.

Molte volte, studiando e provando una integrazione funzionale, resto coinvolto dalle reazioni, o meglio, dalle risposte, che il sistema nervoso dell’allievo trasmette: è il momento in cui insegnante ed allievo danzano insieme nella musica del movimento.

Molte volte, ascoltando i discorsi sostenuti dall’oceano di sapienza di Moshe, rimango incantato e sorpreso dai fiumi di concetti, esperienze vissute, ragionamenti scientifici, aneddoti, dalla logica del come avvengono le cose e dal come invece potrebbero avvenire.

Il risultato della somma di tutte queste molte volte è la domanda che tutti mi fanno quando chiedono cos’è il Metodo e la cui risposta si inabissa nella profondità delle ‘molte volte’.

E se cambiassimo domanda?
Partendo da uno spunto, una frase di Moshe, che cita pressapoco così: “…come puoi pensare che un protocollo standard di lezioni tutte con la stessa sequenza, possa adattarsi a milioni di esseri umani?”
Ed ecco la domanda:
in che cosa si diversifica il Metodo Feldenkrais dalla ginnastica posturale tradizionale, dalla riabilitazione fisioterapica, dalle discipline olistiche, in generale, dal resto?
La risposta:
quando ti rivolgi ad un insegnante Feldenkrais, smetti di essere un numero: sei un essere umano, vieni trattato come un essere umano, rispettato come essere umano, non solo nel movimento, ma nelle emozioni, nei sentimenti, nelle tue personali esigenze che ti possono permettere di sentirti meglio.

Ho la mia età, e mi è capitato molte volte di essere un numero (a chi non è capitato?).
In ospedale sei un numero, in negozio sei un numero, in ufficio sei un numero, all’università sei un numero. Sono convinto che non potrebbe essere altrimenti in almeno il 95% delle situazioni sociali.
Smetti di essere un numero solo quando arrivi a casa e trovi la famiglia (le ‘amicizie’ richiederebbero un capitolo a parte).

Per l’insegnante Feldenkrais sei una persona, con i tuoi problemi, le tue esigenze, i tuoi mali, le tue aspettative, la tua necessità di stare meglio o di stare bene: sarai preso per mano e ti saranno date le indicazioni per imparare a migliorare.
E dovrai essere disposto ad imparare,  non ti sarà data una pillola, ma ti sarà ricordato che sei un essere umano e hai delle potenzialità che hai dimenticato o non sai di avere, perchè ti hanno e ti sei costretto ad essere un numero.

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